Iniziati i Cammini…

Mercoledì 19 settembre l’arrivo della prima coppia in Città Alta, con la Credenziale completata di timbri.

Sono iniziati i pellegrinaggi lungo l’Alta via delle Grazie, il Cammino di 315 chilometri in 12 tappe da Bergamo, dalla chiesa delle Grazie in viale Papa Giovanni, ai luoghi mariani più suggestivi della Valle Seriana, passando anche per la Valle Borlezza fino a Sovere e poi a Monte Isola, per concludere l’itinerario nel Duomo, in Città Alta. Santuari e chiese, ma dopo aver percorso sentieri e mulattiere immersi nella natura e nell’arte. Con ospitalità low cost, in case parrocchiali, ostelli ed ex conventi.

Mercoledì 19 settembre, alle 17, hanno posto il dodicesimo timbro sulla Charta peregrini (che si può ritirare alla chiesa delle Grazie di Bergamo o all’ex convento di Sovere), la Credenziale di coloro che percorrono l’Alta via delle Grazie, Massimo «Bacelix» Bacis, 59 anni di Luzzana, e Alessandro Algisi, 66 anni di Trescore Balneario.

È la prima coppia ad aver portato a termine questo Cammino, inaugurato a metà luglio e ancora in fase di rodaggio. Ma con un interesse sempre maggiore, tanto che proprio domenica 16 settembre è stato percorso per la prima volta, alla presenza di una trentina di pellegrini, il tratto di raccordo con il Cammino di Sant’Agostino, da Sotto il Monte alla chiesa delle Grazie a Bergamo. «Al nostro arrivo – racconta Giovanni Battista Merelli, che insieme a Gabriella Castelli ha promosso l’Alta via delle Grazie – siamo stati salutati dal cardinale Re, durante la celebrazione del Santo Jesus». In questo modo sono collegati due Cammini che attraversano la Lombardia.

Massimo Bacis e Alessandro Algisi erano partiti proprio dalle Grazie di Bergamo sabato 8 settembre alle 7. «È stata una bella esperienza – dice il primo, veterano dei Cammini religiosi sia in Italia sia nel resto d’Europa – anche se in alcuni tratti lo sforzo è notevole. Mi riferisco alla terza tappa, da Vertova a Premolo, con il passaggio alla Madonna del Frassino in Valle del Riso: abbiamo percorso 31 chilometri e mezzo, con 2.000 metri di dislivello in salita e 1.700 in discesa».

Le dodici tappe li hanno portati da Bergamo a Selvino, quindi a Vertova, Premolo, Gromo-Valgoglio, Valbondione, Ardesio, Castione della Presolana, Sovere, Monte Isola, Gandino, Fiobbio di Albino e di nuovo a Bergamo, ma in Città Alta. «Ci hanno accolti le parrocchie, le famiglie e alcuni privati: un’esperienza davvero singolare, che non avevo mai vissuto», racconta Algisi.

Prima di loro un altro pellegrino bergamasco, in solitaria, aveva percorso l’intera Alta via delle Grazie, Jacopo Magri, un’esperienza che ora consiglia, come ha scritto in Facebook. Nel frattempo gli Amici Alta via delle Grazie si stanno organizzando per completare la rete dell’ospitalità, migliorare la segnaletica e farsi conoscere. «Siamo pronti a incontrarci con loro – dicono Bacis e Algisi – per raccontare la nostra esperienza. Forse alcune tappe andrebbero alleggerite, ma questo Cammino merita di essere conosciuto».

Fonte: Orobie